mercoledì 9 maggio 2012

Sulle tracce di...Van Gogh

Altro appuntamento con la rubrica Sulle tracce di...
Oggi parliamo di Van Gogh.

Figlio di un pastore protestante, terminati gli studi si impiegò dal 1869 presso la galleria d'arte Goupil, nelle varie sedi (L'Aia, Londra e Parigi). Licenziato e tornato in Olanda, in mancanza di lavoro, si iscrisse alla scuola di evangelizzazione pratica di Bruxelles e fu nominato predicatore. Nel 1878 partì per le miniere del Borinage, dove visse tra miserie e tormenti. Dopo un periodo di sbandamento e di solitudine, a quasi trent'anni decise di dedicarsi alla pittura, realizzando disegni e acquarelli. Alla fine del 1833 si trasferì dai genitori a Neunen, un periodo decisivo per la sua formazione artistica.
Dal 1886 al 1888 visse a Parigi dove scoprì la pittura e i pittori impressionisti, in particolare Gauguin, e approfondì l'interesse per l'arte e le stampe giapponesi. Dopo Parigi si trasferì ad Arles; entusiasta della luce e dei colori accesi della Provenza, realizzò alcune delle sue opere più significative, tra cui la serie dei Girasoli e La camera ad Arles.
Alla fine del 1888, durante un furibondo litigio con Gauguin che lo aveva raggiunto ad Arles, si tagliò un orecchio. In preda a forti crisi depressive fu ripetutamente ricoverato nell'ospedale di Arles e poi internato nell'ospedale psichiatrico di Saint-Paul, a Saint-Rémy de Provence. Qui nei momenti di lucidità, dipinse intensamente, realizzando opere cariche di potenza visionaria espressa attraverso un segno sempre più vorticoso e una maggior accensione cromatica.
Nella primavera del 1890 lasciò il manicomio per trasferirsi vicino Parigi dove venne accudito dal fratello.
Morì suicida, dopo due giorni di agonia, senza aver venduto quasi nessuna opera.

Partendo dall'osservazione della camera dell'artista si può proporre ai bambini di realizzare la propria stanza con tante aperture in modo da poter guardare all'interno dei loro armadi, al di fuori delle loro finestre cosa c'è o cosai bambini vorrebbero che ci fosse.

Materiale occorrente:
foglio A4 bianco
cutter
forbici
matite
colori

I bambini potranno realizzare mobili, finsestre e tutto quello che vorranno. Dopo averli ritagliati e colorati, con il cutter praticheranno le varie aperture.
Incolleranno il tutto sul  foglio A4 bianco ed otterrano così la loro cameretta.
 Sbirciando all'interno e aprendo ante, cassetti e finestre sarà possibile vedere maglioni colorati, scarpe e un bel giardino fiorito!

3 commenti:

  1. mi piace propprio questa tua sezione! e se passi da me c'è un piccolo premio!

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  2. Che bell' idea!! Ti seguo e mi piace molto il tuo blog!!

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  3. Oggi pomeriggio farò questo lavoretto con Edoardo!! Mi piace molto la tua idea e credo che d'ora in poi seguirò più assiduamente il tuo blog perchè vorrei trasmettere al mio bambino il gusto per il bello e vorrei dargli la possibilità di "allenare" l' occhio all' arte fin da bambino!!
    Chi ben comincia...

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