lunedì 31 gennaio 2011

Tappi e cotton fioc

Come ho già scritto in un altro post a Lorenzo piace molto giocare agli incastri. Un gioco che gli propongo spesso è quello di infilare tappi e cotton fioc nelle bottiglie.



In genere uso una bottiglia del latte e dei tappi di spumante in plastica (ne abbiamo comprati ben 100 e finora non ne abbiamo usato nemmeno uno perchè non si adattano a nessuna bottiglia!) o una bottiglietta di quelle dell'acqua piccole e dei cotton fioc (il foro d'entrata delle bottiglie è proporzionato agli oggetti da infilare).

Lorenzo si diverte a riempirli e poi a scuoterli per sentire il rumore diverso.
Gli piace anche chiudere la bottiglia con il suo tappo e guai se non ci riesce!

Questo tipo di giochi, mi piacciono molto perchè oltre a favorire la coordinazione, stimolano la concentrazione.
La maggior parte dei giocattoli elettronici richiedono la semplice attivazione di un tasto, perciò dopo 5 minuti il bimbo è già stufo e vuole passare ad altro; in questo modo invece rimane impegnato per più tempo, concentrandosi in quello che sta facendo ed io osservando da lontano che non si mangi qualche cotton fioc mi diverto a vedere come s'ingegna per farli entrare tutti nella bottiglia.

venerdì 28 gennaio 2011

MadreCreativa: Venerdì del libro: tatto

MadreCreativa: Venerdì del libro: tatto

Venerdì del libro: tatto

Per l'iniziativa di Paola, voglio parlarvi di un fantastico libro: Giocare con tatto.
Si tratta di una serie di attività realizzate da Beba Rastelli (assistente di Bruno Munari) per sviluppare la curiosità nei bambini e promuovere il loro desiderio di scoprire.
Giochi, libri, esperienze plurisensoriali e messaggi tattili, costruzioni con vari materiali, "viaggi" nel mondodei segni, dei sentimenti, dei colori.

In questo libro Munari sostiene che Toccare è un linguaggio d'amore e per questo motivo in occasione di libri voglio parlare di questo piccolo libretto che ho realizzato per il mio bambino:
Il tatto-libro

Materiale occorrente
fogli A3 colorati
coltello
filo di lana
forbici
materiali vari (carta, lana, plastica, legno ecc.)

Ho piegato a metà nel senso della lunghezza un foglio A3.
 L'ho piegato ancora a metà.

Ancora a metà.
Dopodichè ho tagliato il foglio con il coltello.
 Così ho fatto con tutti e tre i fogli.
Per rilegarlo ho tagliato le estremità dei fogli.
 Ho passato il filo di lana intorno ai fogli ed ho legato il filo con un nodo.
 Sulle pagine ho incollato i materiali più diversi dalla lana, al lamierino da incisione, ai fogli da imballaggio con le bolle, alla spugna e tanti altri.
Lorenzo ha apprezzato molto questo libretto da accarezzare ed io sono stata contenta di realizzarlo per lui.

giovedì 27 gennaio 2011

Una stagione: l'inverno

Per l'iniziativa di kosenrufu mama oggi pubblico una foto dell'inverno che piace a me! Con la neve, il sole e un cielo che più azzurro non si può.
 Lo so durante questa stagione non è facile avere giornate così, ma voglio essere positiva e pensare con questa immagine alla bella stagione, che spero non tardi ad arrivare.

Il nostro primo collage!

Con la brutta giornata di oggi, non se ne parla proprio di uscire e allora bisogna pensare a diverse attività per giocare. A Lorenzo piace molto strappare la carta, non c'è volantino pubblicitario che capiti nelle sue mani che non finisca a pezzettini. Vista questa sua propensione altre volte gli avevo proposto d'incollare i pezzettini di carta su un foglio cosparso di colla, ma lui era stato più attirato dalla colla che si attaccava alle sue manine.
Oggi invece gliel'ho riproposto e lui ha preso i pezzettini di carta e gli ha sparsi sul foglio.
 Ecco il risultato.
Astrazione pura e puro divertimento.  

mercoledì 26 gennaio 2011

Imbastisco e ritorno bambina

E' incredibile, ma cucire per me sta diventando come tornare indietro nel tempo.
Mia mamma ha sempre cucito e quando ero bambina mi divertivo a riprendere i cartamodelli.

(Immagine liberamente tratta dal web)
Dovevo stare attenta a prendere tutti i pezzi e a non sbagliare linea, era un gioco che mi piaceva fare, come imbastire e alla fine quando il lavoro era finito togliere le imbastiture.
Mia mamma realizzava fantastici abiti per me, i vestiti di carnevale ed ora a distanza di tempo mi ritrovo con una macchina da cucire a realizzare giochi e oggetti per il mio bambino: e non c'è volta che io non inizi a infilare l'ago nella stoffa o ad azionare il pedale della macchina, che  non ricordi con emozione e dolcezza di quella piccola bambina con i codini che svolgeva i suoi compiti con precisione e spensieratezza.
(Immagine liberamente tratta dal web)

martedì 25 gennaio 2011

Noi donne pensanti


Donne Pensanti chiede le dimissioni di Silvio Berlusconi e del suo esecutivo.
Le chiediamo come donne, come cittadine, e le chiediamo insieme a tutti quegli uomini e cittadini che non accettano di essere governati da Berlusconi e dal suo esecutivo.


Se è evidente che oggi come donne e come associazione che tutela la rappresentazione delle donne, non possiamo tacere lo scempio compiuto ancora una volta nei nostri confronti, deve essere altrettanto chiaro che l’inadeguatezza di Berlusconi a governare l’Italia, con gli scandali sessuali degli ultimi giorni è solamente arrivata ad un punto culminante e finale.
  1. L’incapacità di governare di Berlusconi è tale da avere ormai intaccato la credibilità del nostro paese sul piano internazionale: traspare dalla sua totale mancanza di senso dello stato, dalla gestione personalistica della cosa pubblica, dalle sue ripetute gaffes, nonché dai numerosissimi capi d’accusa che gli vengono imputati come il concorso esterno in associazione mafiosa, la concussione e il favoreggiamento della prostituzione minorile. Berlusconi ha da tempo perso ogni senso del limite, trascinando l’intera nazione, grazie alla collusione di una fedelissima corte di vassalli pronti a tutto pur di ricevere i suoi favori, in un declino di proporzioni enormi, per recuperare il quale saranno necessari molti anni e molte, profonde trasformazioni.
  2. Gli scandali sessuali di questi giorni sono solo gli ultimi di una smisurata serie. Nel corso degli anni del suo governo – con un’impennata decisa negli ultimi due, davanti ai nostri occhi si è delineato un quadro scioccante, i cui protagonisti e dettagli non cessano di emergere – non certo perché, come vorrebbe farci credere , è un perseguitato/ intercettato/spiato- ma perché si tratta di un giro di proporzioni tali che è impossibile, nonostante i mezzi dispiegati, comprare il silenzio di coloro che hanno visto e sentito. Una domanda sorge, a questo punto, più che legittima: chi governa l’Italia mentre il Capo del Governo e tutti i suoi Ministri sono impegnati a coprire le nefandezze di colui che non è nemmeno più in grado di comprarsi una credibilità pubblica?
  3. La misoginia di Berlusconi è tale che gli ha fatto sottovalutare il pericolo degli scandali, eppure sono proprio le donne che iniziano a parlare: prima Veronica Lario con la sua lettera profetica, poi Patrizia D’Addario con la sua rabbia, poi le varie Noemi Letizia, Barbara Montereale, Ruby, Nadia Macrìi, che perdendo di vista per un istante scaltrezza e cinismo si sono impasticciate rivelando, forse loro malgrado, ciò che sapevano. Ma è una storia fatta anche della determinazione e della serietà di donne come Annamaria Fiorillo e Ida Boccassini che sfidando l’omertà e usando gli strumenti della giustizia stanno contribuendo all’affondo degli ultimi colpi definitivi.
  4. La gravità del problema che oggi ci spinge a reagire non è quindi solo lo scandalo sessuale. Ciò che ci preme denunciare è il sistema che Silvio Berlusconi, grazie alle sue reti televisive, alla sua rete di collaboratori, procacciatori, impresari, ha creato in questi anni. Un sistema di corruzione che usa come moneta di scambio le donne per ottenere favori, ma che si è radicato nell’immaginario di tutti coloro che oggi pensano che usare il proprio corpo per ottenere denaro o facilitazioni, sia una forma di occupazione assolutamente normale, anzi più furba della altre, che implicano maggiore sforzo a minor rendimento. Vogliamo che sia chiaro che questa corruzione dei costumi, questo azzeramento dei valori, questo annientamento delle prospettive per i giovani, è stato perpetrato da colui che viene eletto da un popolo per tutelarne il presente, e soprattutto il futuro.
Abbiamo smesso di credere in un sussulto di dignità da parte di questo governo, certe che la storia giudicherà questi anni tristi, ma se vogliamo dare alle donne e agli uomini italiani una speranza di ritrovare dignità nella cultura sociale e politica di questo paese, bisogna riformare da cima a fondo il ruolo della donna nella politica, nella cultura e nella società italiana. Questa riforma non è possibile senza l’impegno di tutti, uomini e donne insieme.
Un’unica condizione: le dimissioni di Silvio Berlusconi e del suo esecutivo.
Per quanto riguarda la  vicenda Ruby ed eventuale istigazione alla prostituzione, stiamo esprimendo un’opinione basata su quanto attualmente disponibile attraverso gli Organi di Informazione.

Fate girare questo messaggio copiandolo sui vostri siti e blog, inviandolo ai vostri amici e a chiunque possa dargli visibilità.

Partecipate attivamente alla nostra iniziativa attaccando il cartello A.A.A  CERCASI alle vostre finestre, automobili, dovunque è opportuno e mandateci la VOSTRA FOTO.

Non deturpare la tua città! Un manifesto è abusivo se è affisso su muri, cabine telefoniche, cassonetti ecc.; è inoltre abusivo un manifesto affisso sugli spazi commerciali dei Comuni senza il timbro comunale.
L’associazione non risponde di violazioni alle norme sulle pubbliche affissioni commesse da chi ha liberamente stampato il modello, e lo ha affisso violando la legge (d.lgs. n. 507/1993 sulle pubbliche affissioni).

lunedì 24 gennaio 2011

Inverno: piccoli quadri fai da te

In uno di questi freddi pomeriggi mi sono dedicata a diversi lavoretti da realizzare per decorare le camerette dei bambini.
Ispirata dalla stagione ho realizzato questi piccoli quadretti da appendere.

Materiale occorrente:
cartoncino  spesso
cutter
fogli da lucido
colori a tempera
pennelli
cartoncini colorati
pennelli
colla
perforatrice

Ho ricavato da un cartoncino bianco quadrato una cornice e l'ho dipinta.
Con dell'altro cartoncino ho ricavato un altro quadrato ed ho piegato i lati a soffietto.

Ho disegnato un pupazzo di neve (chi ha bambini più grandi può farsi aiutare nei disegni e nella pittura) e l'ho incollato su del cartoncino più spesso.  Con della colla, ho fissato il pupazzo di neve all'interno del quadrato con i lati piegati.
Con la perforatrice ho realizzato la neve, che ho messo sempre all'interno del quadrato con i lati piegati.
Ho fissato alla cornice un quadrato ricavato con il foglio da lucido e con del nastro adesivo ho incollato il quadrato con i lati piegati alla cornice.

Lorenzo non l'ha lasciato appeso nemmeno un secondo, si è divertito a scuoterlo per sentire il rumore.
Realizzando la "scatolina" con del cartoncino blu e ritagliando con il cartoncino colorato delle stelle e delle casette, ho composto un paesaggio invernale notturno.

sabato 22 gennaio 2011

Ma alla fine cosa si vince?

Dopo aver letto un post di pinkmommy sul suo essere una mamma normale, mi sono venute in mente tutte quelle mamme che in questi 15 mesi sembravano fare a gara con i loro bambini: "quanto pesa?", "quanti mesi ha?" "ma sembra più grande" come se tutto questo contribuisca a rendere loro e i loro pargoli migliori.
E gli esempi possono essere davvero tanti con alcuni che toccano il ridicolo.
Verso l'anno abbiamo iscritto Lorenzo ad un corso di acquaticità, per fargli prendere più confidenza con l'acqua (e per la cronaca non ci siamo più andati perchè lui era attirato più da altro che dall'acqua).
 Beh mi è capitato di assistere al supermercato, alle chiacchiere di una di queste mamme che raccontava ad un'altra del corso in piscina e riporto le testuali parole: "ma dai, allora F. va in piscina a 14 mesi?" "si...si...e vedessi che pesciolino" (si...si...come no, va sott'acqua e fa anche le capriole!).
Sempre durante questo corso una mamma mi ha letteralmente rincorso per dirmi di dare un po' di vitamine a Lorenzo perchè lo vedeva un po' troppo magro (no comment!)!
E' perfettamente vero che noi mamme siamo bombardate da schemi, grafici, prospetti di come dovrebbe essere nostro figlio, di quale sia il modo "migliore" per abituarlo a dormire da solo, per farlo mangiare al meglio e cose così, ma alla fine se il nostro è il bambino più alto, più sviluppato, se cammina a 9 mesi e parla a 10 quale premio vinciamo?
Ci vengono a consegnare una medaglia o un diploma di mamma migliore?
Non penso proprio, con il tempo saranno solo e soltanto i nostri figli che giudicheranno ciò che abbiamo fatto (e sono sicura che ogni mamma cerca di fare del suo meglio) e poco conterà se saranno grassi, magri alti o bassi.
Perciò mamme, state serene e godetevi il vostro bambino per quello che è, senza l'ansia di esibirlo come il migliore. Ogni bambino è speciale per i suoi pregi, ma anche per i suoi difetti che lo differenziano dagli altri e se qualche volta in questo blog ho parlato di quello che fa il mio bambino ed è sembrato che lo stessi esaltando oltre misura, non era nelle mie intenzioni.

venerdì 21 gennaio 2011

Venerdì del libro: pappa!

Per l'iniziativa di Paola voglio parlare di un libro che mi è stato regalato a Natale da una coppia di carissimi amici: Pappe Magiche.
Come è possibile intuire dal titolo si tratta di un libro di ricette per stuzzicare l'appetito dei bambini.
Il bello di questo libro è che ogni ricetta è accompagnata da filastrocche, favole e indovinelli per intrattenere i piccoli durante la preparazione della pappa.
Ancora non ho provato nessuna ricetta, ma appena lo farò la posterò sul blog.
Autore: Carmela Cipriani
Editore: Sperling & Kupfer


Di una pappa un po' particolare si parla invece in Mangerei volentieri un bambino.
 E' la storia di Achille, un piccolo coccodrillo che stanco di mangiare banane esprime il deisiderio di mangiare un bambino.
I suoi genitori molto preoccupati, cercano di fargli cambiare idea offrendogli ogni genere di prelibatezza, ma Achille vuole solo e soltanto un bambino.
Chi riuscirà a fargli cambiare idea? Proprio una bambina più grande di lui.
Un libro divertente sui capricci e sull'importnaza della crescita  come conquista.

Autore: Sylviane Donnio
Editore: Babalibri
Età di lettura: dai tre anni

giovedì 20 gennaio 2011

Una stagione:l'inverno

Per l'iniziativa di kosenrufu mama, ecco una foto che ben rispecchia queste giornate.
Qualcuno a spento il sole, speriamo che lo riaccendano al più presto, questo tempo mi mette troppa tristezza, soprattutto considerando che sono tornata dalla mia città che ha deliziato la mia permanenza lì con sole e caldo!

venerdì 14 gennaio 2011

Lorenzo cammina!

E' ufficiale! Da oggi Lorenzo cammina da solo! Erano un po' di giorni che ci provava, ma dopo un po' di passi o cercava un appoggio o si metteva giù a gattonare, perchè in questo modo raggiunge in un nano secondo il suo obiettivo.
Da stamattina invece gira per la casa su due gambe, spostandosi da una parte all'altra senza chiedere più aiuto.
Io sono felicissima ed emozionata (quando ho visto che percorreva tutto solo il corridoio molto lungo di casa dei miei, mi è scesa una lacrimuccia), perchè contro  tutti i ma, i se, i potrebbe, i si vedrà e così via, il mio piccolo tesoro cresce.
Se guardo indietro vedo una mamma incerta e speranzosa ed un piccolo essere che ha ancora tutto da imparare.
Oggi quel piccolo essere è un bambino gioioso e bellissimo, che percorre a piccoli passi la strada che lo porterà a diventare un uomo.
 Vai piccolo mio, la mamma fa il tifo per te!

Venerdì del libro: ancora un libro per la nanna

 Sarà che in questo periodo Lorenzo ha un po' di difficoltà ad addormentarsi, causa dentini o non so cosa, ma anche questo venerdì per l'iniziativa di homemademamma voglio parlarvi di un libro per la nanna: Dormi dormi, tartaruga.

C'era una volta una tartaruga che era davvero molto stanca. Il sonno e la stanchezza erano pronti da bastare per tutto l'inverno. La camicia da notte indossata, i denti lavati, il cuscino prepararto, le palpebre  restavano faticosamente aperte, il ticchettio della sveglia creava il giusto ritmo, le coperte rimboccate, l'inverno alle porte (chiuse): quand'ecco che a un certo punto:TOC-TOC-TOC, bussano alla porta. Chi sarà mai a quest'ora? Aperta la porta, ecco davanti un bel pacco regalo: una coperta calda calda, il pensiero dell'amico uccellino per affrontare il lungo letargo dell'inverno. Che idea delicata, che pensiero gentile, ora sì che il lungo sonno avrà tutto un altro calore. Ma nulla da fare: è solo il primo della serie di visite/regalo, interrotta solo dal dono del leone che restando davanti alla porta saprà donare il silenzio giusto alla casetta della nostra tartaruga...
Una fiaba sonnacchiosa, tenera, ironica, che svolge la perfetta funzione di sviluppare sonnolenza davvero. Ideale, dunque, prima di andare a nanna.  A questo contribuisce anche la ripetizione della storia, identica per ognuna delle visite e dei regali che la tartaruga riceverà. Poi gli sbadigli (Uuuaah...!) perfetti, sonori, affiancati ai sonnolenti occhi della tartaruga, scanditi dalla efficace scelta grafica di un carattere più grande, uno per ogni dono: irresistibilmente contagiosi. A prova anche del bambino più restio al sonno!

Autore: Roberto Aliaga
Editore: Logos
Età di lettura: dai 3 anni

giovedì 13 gennaio 2011

Una stagione: l'inverno

Da oggi partecipo anch'io molto volentieri all'iniziativa di kosenrufu mama.
Anche se a me non piace molto questa stagione, perchè non amo il freddo, il gelo, le giornate buie, da appassionata di fotografia ho imparato ad apprezzarne le luci, i colori, la poesia.
Ecco la mia foto:

mercoledì 12 gennaio 2011

Il riconosci-famiglia ovvero portafotografie fai da te

Ho già scritto in un altro post quanto Lorenzo adori Nonno F; certo per lui ha un occhio particolare, ma va d'accordo con tutti gli altri nonni.
Dal momento però che sono tutti distanti tra i 50 e gli 800 km, ho deciso di realizzare per lui il "riconosci-famiglia".

Materiale occorrente:
stoffa resistente
bustine per cd
asta di legno
forbici
colla

 Ho ritagliato un rettangolo di 60 x 70 cm dalla stoffa.
I miei hanno esaudito un mio desiderio e per Natale mi hanno regalato una splendida macchina da cucire (evviva!), con la quale ho cucito i quattro bordi del rettangolo. Sul bordo superiore ho realizzato una fessura nella quale inserire l'asta di legno.
Sul rettangolo ho incollato 9 bustine per CD.
 
 Ho inserito l'asta di legno nella fessura e fermato alle due estremità il filo di lana.
All'interno delle bustine inserirò delle fotografie dei nonni, di noi genitori, di Lorenzo stesso e l'appenderò al muro.
Così il bimbo avrà almeno le immagini dei nonni vicini e giocheremo a riconoscere le varie persone sulle foto.
Sostituendo le fotografie con altre immagini, questo tabellone si trasormerà nel riconsci-animali, oggetti,  lettere, numeri ecc.

Con questo post partecipo al Link Party di Alex.

domenica 9 gennaio 2011

Come te non c'è nessuno

E' strano, come un padre (il mio) non molto presente nella mia vita di bambina, sempre indaffarato con il proprio lavoro, possa trasformarsi nel migliore dei nonni.
Da quando Lorenzo è nato tra loro due è scattata un'intesa straordinaria ed il nonno F. ha letteralmente conquistato il cuore di mio figlio. Sarà perchè pur avendo 60 anni girava a gattoni per tutta la casa rincorrendo suo nipote? Perchè lo porta al parco giochi trasformandosi lui stesso in un bambino?

Perchè gli fa fare delle lunghe passeggiate e visto che Lorenzo ancora non cammina in modo autonomo, se lo porta in braccio perchè come dice nonno F: "nel passeggino non c'è contatto"?
Di certo quando Lorenzo sta con suo nonno è il bambino più felice del mondo.
Non esiste nessun altro, ha occhi solo per lui e quel papà, quasi del tutto assente, si riscatta completamente per essere un nonno speciale con mio figlio.
Grazie papà e a nome di Lorenzo, grazie NONNO.

venerdì 7 gennaio 2011

venerdi del libro: e adesso nanna

Per questo venerdì dopo feste, durante le quali i piccoli scombinano i propri orari, per l'iniziativa di homemademamma voglio parlare di due libri dedicati alla nanna:
Ninna nanna piccina picciò è un classico per i bambini piccoli. Una nonna canta al nipotino una ninna nanna in cui si racconta di nonna gatta che canta al nipotino una ninna nanna, dove si narra di una ninna nanna cantata a un topino dalla nonna.
Una "favola" che può essere raccontata, ma che io preferisco cantare al mio piccolo e che attraverso la ripetizione favorisce realmente il sonno. Provare per credere!
 Autore: Antonella Abbatiello
Editore: La coccinella
Età di lettura: da un anno

Raccontami qualcosa di bello prima di fare la nanna, è la storia della coniglietta Matilde che pur avendo sonno non riesce proprio ad addormentarsi nel suo lettino. 
Raccontami qualcosa di bello prima di fare la nanna
Per fortuna nella stanza con lei c'è suo fratello Tommy al quale confida la sua paura di fare un brutto sogno. Allora Tommy le consiglia di pensare a qualcosa di bello per non fare brutti sogni, ma Matilde anche in quel modo proprio non ce la fa ad addormentarsi, allora chiede al fratello di raccontarle qualcosa di bello prima di fare la nanna.
E cosa ci può essere di bello? Le pantofole che aspettano i piedini della bambina; ma anche la tutina bianca e blu che sta sulla sedia. Anche lei aspetta la mattina perché Matilde la possa indossare. E poi il latte, il miele, il pane per la colazione, i giocattoli che sognano tutti i modi per giocare con Matilde il mattino seguente. Poi la notte che aspetta il giorno: non c'è proprio alcun motivo per avere paura!
Un libro dolce, ma istruttivo che aiuta i bambini a comprendere come affrontare la paura del buio.
Autore: Joyce Dunbar
Editore: Interlinea

mercoledì 5 gennaio 2011

Caminetto per le calze della befana

Lorenzo è ancora troppo piccolo per la calza della Befana piena di dolciumi, ma mi piaceva comunque l'idea di ricreare l'atmosfera dell'Epifania che tutte le feste porta via, allora con l'aiuto preziosissimo di un mio amico restauratore e tanto polistirolo ho realizzato questo caminetto per appenderci le calze.

 Materiale occorrente:
polistirolo
colla a caldo
squadra
taglierino
colori a tempera
lucine del presepe intermittenti
mollette
filo dorato
calze della befana

Ho ritagliato i diversi pezzi di polistirolo e assemblati con la colla a caldo.
Il mio amico l'ha dipinto creando questi fantastici effetti finto legno, pietra e mattoni (io non sarei stata capace).




 


























Ho realizzato due fori alla base del camino nei quali ho inserito le lampadine intermittenti in modo da creare l'effetto fuoco.
Con un filo dorato e delle mollette da bucato ho appeso le calze al camino.
 Manca solo la Befana che arrivi a riempire le calze!

martedì 4 gennaio 2011

MadreCreativa: Calendari 2011 per bambini

MadreCreativa: Calendari 2011 per bambini

Calendari 2011 per bambini

Un po' di tempo fa mi sono state chieste delle idee per realizzare dei calendari con i bambini, con ritardo ecco alcune idee semplici, semplici.

Materiale occorrente:
fogli bianchi A3 o vecchio calendario
pennarelli colorati
cartoncini colorati
forbici
colla

Per bambini piccoli basta realizzare con il cartoncino colorato delle forme, come queste macchinine.

Sulle forme si disegneranno dei numeri e i bambini potranno incollare le diverse macchinine sul foglio bianco.
 Sul foglio si possono disegnare anche 31 piccoli cerchi colorati ed un cerchio grande.
Con il cartoncino colorato si possono realizzare dei cerchi sui quali scrivere i numeri che i bambini potranno incollare giorno per giorno.
I diversi mesi potranno essere personalizzati dai bambini con un loro disegno.
Se si vogliono aggiungere anche i giorni della settimana si puo realizzare una quadrettatura all'interno della quale incollare dei cerchietti colorati. Da non dimenticare un riquadro all'interno del quale i bambini potranno realizzare disegni o incollare qualsiasi cosa vogliano, per personalizzare il loro calendario.
Buon 2011

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